07 aprile 2006
C'è da fidarsi?

Ad lib
(fonte: Corriere Canadese)
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Guarda che non tutti quelli che vivono all'estero ci stanno da anni... io sono in Inghilterra solo da sei mesi e perche' non avrei dovuto votare? Nel cuore c'e' la sempre la speranza di tornare che potrebbe avverarsi domani, tra sei mesi o tra dieci anni... e secondo te non ho diritto di contribuire alla scelta di che Italia trovero' al mio rientro?
Giustissimo quello che dice Anonymous. Almeno la parte sul ritorno in Italia. Perché da quanto tempo uno viva all'estero è irrilevante.
Io ad Amsterdam ci vivo da vent'anni e non per questo mi sono trasformata in cavallona bionda testa-di-formaggio. Né tantomeno ho intenzione di rinunciare a dire la mia su quello che è TUTTORA il mio paese (non per niente ho ancora il passaporto italiano). Che uno viva all'estero non vuol dire che voglia essere tagliato fuori e che, per esempio, non abbia più l'esigenza di fare tutto il possibile per evitare che venga nuovamente votato, tanto per non fare nomi, Berlusconi. Ciao, Nicoletta.
Io ad Amsterdam ci vivo da vent'anni e non per questo mi sono trasformata in cavallona bionda testa-di-formaggio. Né tantomeno ho intenzione di rinunciare a dire la mia su quello che è TUTTORA il mio paese (non per niente ho ancora il passaporto italiano). Che uno viva all'estero non vuol dire che voglia essere tagliato fuori e che, per esempio, non abbia più l'esigenza di fare tutto il possibile per evitare che venga nuovamente votato, tanto per non fare nomi, Berlusconi. Ciao, Nicoletta.
P.S. E tra parentesi, non puoi immaginare quanto piacere possa avermi fatto poter votare per posta attraverso il consolato. Anche se le liste facevano un po' pena. Se avessi potuto avrei votato Wladimir Luxuria, ma non era in lista...
Avendo vissuto per tredici lunghi anni all'estero e avendo ricoperto un ruolo importante in seno alla comunità italiana del paese che mi ha ospitato, posso dire di parlare con cognizione di causa. Secondo voi è giusto che la mia ex moglie, e come lei centinaia di migliaia di persone, solo perchè in possesso di passaporto italiano e non conoscendo neanche la nostra lingua, possa condizionare, con un voto che per lei non significa assolutamete nulla, la vita di milioni di persone che vivono e lottano in Italia?
Io non sono d'accordo!
Io non sono d'accordo!
Dubito che ci siano "centinaia di migliaia di persone" aventi diritto di voto e che con l'Italia hanno poco o niente a che fare. Invece ce ne sono circa 3 milioni che, come me, hanno scelto di vivere fuori del loro paese. E che restano cittadini di tale paese anche se residenti all'estero. Che poi la legge sia uguale per tutti e che quindi possano votare anche persone poco interessate alla situazione dell'Italia è un fatto. Però sinceramente dubito che si prendano la briga di farlo. E poi se hanno il passaporto italiano sono di diritto anche loro cittadini italiani e quindi aventi diritto al voto. Può non piacerti, però è la legge.
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