26 maggio 2004
IL PANE QUOTIDIANO

C.P. Oggi in tutta Italia si svolgono iniziative per far conoscere il pane artigianale. E vengono fuori le principali sofisticazioni come il surgelato venduto come fresco, il precotto truccato con acceleratori della lievitazione e via dicendo. All'iniziativa dedica un articolo su Repubblica Licia Granello da cui si evince che i forni artigianali sono 27.965, quelli industriali 150, il consumo pro capite e' di 160 grammi e la regione leader e' la Puglia con 200 grammi, il 90% degli italiani consuma pane ogni giorno.
Resto, tuttavia, sempre dello stesso parere. E' fiato sprecato. La maggior parte della gente è refrattaria a qualsiasi tipo di discorso volto alla qualità. Il prezzo è il fattore determinante. Tutto deve costare poco e non importa se il pane è congelato, surgelato, accellerato o precotto. Il discorso vale per tutti gli altri prodotti. Abbiamo bisogno, secondo me, di nuove politiche e soprattutto di un corposo ridimensionamento della G.D. e di tutti i troiai che propina, veri e propri specchietti per gli "allocchi".
