25 settembre 2003

 

Speculate, speculate

Eh, eh, eh...Non voglio fare il profeta in patria però, qualche mese fa, sul forum di Cibitalia, avevo detto, Silvia aveva replicato sperando invano in un ping pong con gli addetti ai lavori e non, che bisogna darsi una regolata con i prezzi e di scendere con i piedi in terra. L'era delle poesie è finita. Cliccate qui, tutti voi che non avete seguito: , ora mi accorgo, casualmente, proprio perchè credo in quel che dico e non acquisto guide, pagelle e fesserie varie, che uno dei più autorevoli giornalisti del settore, ed io lo sostengo da tempo, Daniele Cernilli, in un editoriale del Gambero Rosso di Giugno 03 dice, e riporto il testo per intero:
"Negli ultimi tempi me la sono presa parecchio con i produttori di vino, responsabili a mio parere di avere, chi più chi meno, portato il prezzo dei loro prodotti su livelli insostenibili per la maggior parte degli appassionati. il tutto perchè, con la'pertuta di nuovi mercati, la domanda è stata tale da indurre parecchi vitivinicoltori a sfruttare il momento d'oro per portare a casa quanto più danaro possibile. E' vero, ci sono stati anche quelli che hanno investito molto, che hanno acquistato vigneti, che hanno ristrutturato cantine. Ma questo non giustifica il fatto di voler rientrare, in un paio d'anni, dei soldi spesi, aumentando in modo esponenziale i prezzi. Però, se volgiamo essere giusti fino in fondo, non sono solo loro i colpevolidegli aumenti. Come la mettiamo, infatti, con quei ristoratori che ricaricano dalle tre alle quattro volte i prezzi dei vini? E con quegli enotecai che li raddoppiano? Come spiegare a tutti voi lettori, che certi distributori contingentano alcuni vini molto gettonati e ne condizionano la vendita al fatto di dover acquistare molti altri prodotti che sono molto meno interessanti e ben più difficilmente commerciabili? Aggiunge Cernilli che trattasi di miopie commerciali, speculazioni e ipocrisia citando anche Beppe Severgnini che in un articolo sul Corsera parla di "Talebani del Vino". Signori miei tutto questo è riconducibile anche al mondo degli "Alimentari". Ricordiamoci, conclude Cernilli, speculare vuol dire anche osservare, almeno in latino. Torniamo al significato classico del termine e diamoci tutti una regolata.

Facciamolo in fretta perchè il Titanic sta affondando.

Pasquale



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